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Quando è Necessario Operare un'Ernia del Disco secondo il Dott Riccardo Parisotto

  • 15 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

L'ernia del disco è una condizione che colpisce molte persone, causando dolore e limitazioni nella vita quotidiana. Ma quando è davvero necessario ricorrere all'intervento chirurgico? Questo articolo esplora il tema dal punto di vista del Dott. Riccardo Parisotto, offrendo una guida chiara e pratica per chi si trova ad affrontare questa problematica.


Vista laterale ravvicinata di una colonna vertebrale con ernia del disco evidenziata
Immagine della colonna vertebrale con ernia del disco

Cos’è un’ernia del disco e come si manifesta


L'ernia del disco si verifica quando il nucleo gelatinoso interno di un disco intervertebrale fuoriesce attraverso una lesione nella parte esterna più dura. Questo può causare compressione sui nervi spinali, provocando dolore, formicolio, debolezza o intorpidimento.


I sintomi più comuni includono:


  • Dolore lombare o cervicale persistente

  • Dolore irradiato agli arti (sciatica o brachialgia)

  • Sensazione di intorpidimento o formicolio

  • Debolezza muscolare in aree specifiche


Questi segnali indicano che il disco danneggiato sta influenzando i nervi circostanti, ma non sempre richiedono un intervento chirurgico immediato.


Quando considerare l’intervento chirurgico


Secondo il Dott. Parisotto, l’operazione diventa necessaria solo in casi specifici, dopo aver valutato attentamente la situazione clinica del paziente. Ecco i principali scenari in cui la chirurgia è consigliata:


1. Dolore intenso e persistente non controllabile con terapie conservative


Molti pazienti rispondono bene a trattamenti come fisioterapia, farmaci antinfiammatori, infiltrazioni o modifiche dello stile di vita. Se il dolore rimane grave e limita le attività quotidiane per più di 6-8 settimane, l’intervento può essere una soluzione per migliorare la qualità della vita.


2. Compromissione neurologica progressiva


Quando l’ernia del disco provoca una perdita di forza muscolare, difficoltà nel camminare o problemi di controllo della vescica e dell’intestino, è fondamentale intervenire rapidamente per evitare danni permanenti.


3. Ernia molto grande con compressione evidente dei nervi


Le immagini diagnostiche come la risonanza magnetica mostrano l’entità dell’ernia. Se la compressione è significativa e causa sintomi invalidanti, l’operazione può rimuovere la parte di disco che comprime i nervi.


4. Fallimento delle terapie conservative

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Se dopo un percorso di almeno 6 settimane di trattamenti non chirurgici non si osserva miglioramento, la chirurgia può essere la scelta più efficace.


Tipi di intervento chirurgico per l’ernia del disco


Il Dott. Parisotto sottolinea che la chirurgia deve essere il più possibile mirata e meno invasiva. Le tecniche più comuni includono:


  • Discectomia microchirurgica: rimozione della porzione di disco erniata tramite una piccola incisione e l’uso del microscopio operatorio.

  • Laminectomia: rimozione di una piccola parte dell’osso vertebrale per alleviare la pressione sui nervi.

  • Chirurgia endoscopica: intervento minimamente invasivo con l’uso di una telecamera e strumenti sottili.


La scelta dipende dalla posizione e dalla gravità dell’ernia, oltre che dalle condizioni generali del paziente.


Vista frontale di un microscopio operatorio utilizzato per la discectomia
Microscopio operatorio per intervento di discectomia

Cosa aspettarsi dopo l’intervento


Il recupero varia da persona a persona, ma in generale:


  • Il dolore migliora rapidamente nei primi giorni o settimane

  • È importante seguire un programma di fisioterapia per rinforzare la muscolatura e migliorare la mobilità

  • Evitare sforzi eccessivi nelle prime settimane

  • Controlli regolari con il medico per monitorare la guarigione


Il Dott. Parisotto consiglia di mantenere uno stile di vita sano per prevenire recidive, includendo esercizi di stretching e rafforzamento.


Quando evitare l’intervento chirurgico


Non tutte le ernie del disco richiedono un’operazione. In molti casi, il corpo riesce a riassorbire la parte erniata e i sintomi migliorano con il tempo. L’intervento non è indicato se:


  • Il dolore è lieve o moderato e gestibile con terapie conservative

  • Non ci sono segni di compromissione neurologica

  • Il paziente ha condizioni mediche che aumentano i rischi operatori


In questi casi, il monitoraggio e la fisioterapia sono la scelta migliore.


Consigli pratici per chi soffre di ernia del disco


  • Consultare sempre uno specialista per una diagnosi accurata

  • Seguire con costanza le terapie conservative prima di pensare all’intervento

  • Mantenere una postura corretta e fare esercizi specifici per la schiena

  • Evitare sollevamenti pesanti e movimenti bruschi

  • Informarsi sulle tecniche chirurgiche disponibili e sui rischi associati


Il ruolo del medico nella scelta dell’intervento


Il Dott. Riccardo Parisotto sottolinea l’importanza di un dialogo aperto tra medico e paziente. La decisione di operare deve basarsi su:


  • Valutazione clinica dettagliata

  • Esami strumentali precisi

  • Aspettative e stile di vita del paziente

  • Rischi e benefici dell’intervento


Solo così si può garantire un percorso terapeutico personalizzato e sicuro.



 
 
 

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