Guida semplice all'interpretazione della risonanza magnetica per problemi spinali
- STEEME COMUNICATION snc

- 17 ore fa
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La risonanza magnetica (RM) è uno strumento fondamentale per diagnosticare problemi alla colonna vertebrale. Tuttavia, per chi non è un medico, leggere e capire un referto di risonanza può sembrare complicato e confuso. Questa guida vuole aiutarti a comprendere in modo semplice e chiaro cosa significa una risonanza magnetica per problemi spinali, quali sono le parti principali da osservare e come interpretare i risultati più comuni.

Immagine di una risonanza magnetica della colonna vertebrale che mostra le vertebre e i dischi intervertebrali
Cos’è una risonanza magnetica e come funziona
La risonanza magnetica è un esame che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo, in questo caso della colonna vertebrale. A differenza di una radiografia, la RM mostra non solo le ossa, ma anche i tessuti molli come i dischi intervertebrali, i nervi e il midollo spinale.
Questo esame è molto utile per individuare cause di dolore, debolezza o intorpidimento alle gambe o alle braccia, che possono derivare da problemi spinali come ernie, stenosi o infiammazioni.
Parti principali della colonna vertebrale visibili nella risonanza
Per capire un referto di risonanza magnetica, è utile conoscere le principali strutture della colonna vertebrale:
Vertebre: le ossa che formano la colonna, numerate da C1 a C7 nel tratto cervicale, da T1 a T12 nel tratto toracico, e da L1 a L5 nel tratto lombare.
Dischi intervertebrali: cuscinetti tra le vertebre che ammortizzano i movimenti.
Midollo spinale: il fascio di nervi che passa all’interno delle vertebre.
Radici nervose: i nervi che escono dalla colonna per raggiungere altre parti del corpo.
Legamenti e muscoli: strutture di supporto intorno alla colonna.
Come leggere il referto della risonanza magnetica
Il referto di una risonanza magnetica per problemi spinali è scritto in termini medici, ma alcuni elementi sono ricorrenti e facili da riconoscere.
1. Descrizione delle vertebre e dei dischi
Il referto indica spesso se le vertebre sono allineate correttamente o se ci sono segni di usura o fratture. Per esempio:
Allineamento conservato significa che le vertebre sono nella posizione giusta.
Spondilosi indica un’usura delle vertebre, comune con l’età.
Ernia del disco significa che il disco è spostato fuori dalla sua sede, spesso verso il midollo o le radici nervose.
2. Stato dei dischi intervertebrali
I dischi possono apparire normali, degenerati o erniati. Nel referto potresti leggere:
Disco protruso: il disco sporge leggermente ma non rompe la sua struttura.
Ernia discale: il nucleo del disco spinge fuori, comprimendo nervi o midollo.
Disidratazione del disco: il disco ha perso acqua, diventando meno elastico.
3. Condizioni del midollo spinale e delle radici nervose
Il referto può segnalare se il midollo o i nervi sono compressi o infiammati:
Compressione midollare: il midollo spinale è schiacciato, può causare sintomi gravi.
Radicolopatia: infiammazione o compressione di una radice nervosa, spesso causa dolore irradiato.
4. Altre anomalie
A volte si trovano segni di infiammazione, tumori o cisti. Questi sono meno comuni ma importanti da segnalare al medico.
Esempi pratici di interpretazione
Caso 1: Dolore lombare con ernia discale
Nel referto si legge: “Ernia discale L4-L5 con compressione della radice nervosa sinistra”. Questo significa che il disco tra la quarta e la quinta vertebra lombare è spostato e preme sul nervo che esce da quella zona, probabilmente causando dolore o formicolio alla gamba sinistra.
Caso 2: Cervicalgia con spondilosi
Il referto indica: “Spondilosi cervicale con riduzione dello spazio discale C5-C6”. Qui si parla di usura delle vertebre cervicali e di un disco che si è assottigliato, una causa comune di dolore al collo e rigidità.

Immagine laterale della colonna vertebrale con evidenza di un'ernia discale tra due vertebre
Cosa fare dopo aver ricevuto il referto
Ricevere un referto di risonanza magnetica può generare dubbi o preoccupazioni. Ecco alcuni consigli utili:
Parla con il medico che ha richiesto l’esame per capire il significato dei risultati nel tuo caso specifico.
Non farti prendere dal panico: molte alterazioni sono comuni e non sempre richiedono interventi invasivi.
Segui le indicazioni terapeutiche: fisioterapia, farmaci o, in casi più gravi, interventi chirurgici.
Chiedi chiarimenti se non capisci termini o descrizioni.
Consigli per prepararsi alla risonanza magnetica
Anche se non riguarda direttamente l’interpretazione, sapere come prepararsi può aiutarti a vivere meglio l’esperienza:
Indossa abiti comodi senza parti metalliche.
Rimuovi gioielli, orologi e oggetti metallici.
Comunica al tecnico se hai impianti o dispositivi medici.
Cerca di rilassarti durante l’esame per evitare movimenti che possono compromettere la qualità delle immagini.
Quando è importante fare una risonanza magnetica
La risonanza magnetica è indicata in presenza di:
Dolore persistente alla schiena o al collo che non migliora con il riposo.
Sintomi neurologici come formicolio, debolezza o perdita di sensibilità.
Traumi alla colonna vertebrale.
Sospetti di infezioni, tumori o malattie degenerative.
Limiti della risonanza magnetica
Anche se molto utile, la RM non sempre spiega completamente il dolore o i sintomi. Alcune alterazioni possono essere presenti anche in persone senza problemi. Per questo motivo, il referto va sempre valutato insieme alla storia clinica e all’esame fisico.




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