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Guida semplice all'interpretazione della risonanza magnetica per problemi spinali

La risonanza magnetica (RM) è uno strumento fondamentale per diagnosticare problemi alla colonna vertebrale. Tuttavia, per chi non è un medico, leggere e capire un referto di risonanza può sembrare complicato e confuso. Questa guida vuole aiutarti a comprendere in modo semplice e chiaro cosa significa una risonanza magnetica per problemi spinali, quali sono le parti principali da osservare e come interpretare i risultati più comuni.



Vista ravvicinata di una risonanza magnetica della colonna vertebrale
Immagine di una risonanza magnetica della colonna vertebrale, close-up view of spinal MRI scan showing vertebrae and discs

Immagine di una risonanza magnetica della colonna vertebrale che mostra le vertebre e i dischi intervertebrali



Cos’è una risonanza magnetica e come funziona


La risonanza magnetica è un esame che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo, in questo caso della colonna vertebrale. A differenza di una radiografia, la RM mostra non solo le ossa, ma anche i tessuti molli come i dischi intervertebrali, i nervi e il midollo spinale.


Questo esame è molto utile per individuare cause di dolore, debolezza o intorpidimento alle gambe o alle braccia, che possono derivare da problemi spinali come ernie, stenosi o infiammazioni.


Parti principali della colonna vertebrale visibili nella risonanza


Per capire un referto di risonanza magnetica, è utile conoscere le principali strutture della colonna vertebrale:


  • Vertebre: le ossa che formano la colonna, numerate da C1 a C7 nel tratto cervicale, da T1 a T12 nel tratto toracico, e da L1 a L5 nel tratto lombare.

  • Dischi intervertebrali: cuscinetti tra le vertebre che ammortizzano i movimenti.

  • Midollo spinale: il fascio di nervi che passa all’interno delle vertebre.

  • Radici nervose: i nervi che escono dalla colonna per raggiungere altre parti del corpo.

  • Legamenti e muscoli: strutture di supporto intorno alla colonna.


Come leggere il referto della risonanza magnetica


Il referto di una risonanza magnetica per problemi spinali è scritto in termini medici, ma alcuni elementi sono ricorrenti e facili da riconoscere.


1. Descrizione delle vertebre e dei dischi


Il referto indica spesso se le vertebre sono allineate correttamente o se ci sono segni di usura o fratture. Per esempio:


  • Allineamento conservato significa che le vertebre sono nella posizione giusta.

  • Spondilosi indica un’usura delle vertebre, comune con l’età.

  • Ernia del disco significa che il disco è spostato fuori dalla sua sede, spesso verso il midollo o le radici nervose.


2. Stato dei dischi intervertebrali


I dischi possono apparire normali, degenerati o erniati. Nel referto potresti leggere:


  • Disco protruso: il disco sporge leggermente ma non rompe la sua struttura.

  • Ernia discale: il nucleo del disco spinge fuori, comprimendo nervi o midollo.

  • Disidratazione del disco: il disco ha perso acqua, diventando meno elastico.


3. Condizioni del midollo spinale e delle radici nervose


Il referto può segnalare se il midollo o i nervi sono compressi o infiammati:


  • Compressione midollare: il midollo spinale è schiacciato, può causare sintomi gravi.

  • Radicolopatia: infiammazione o compressione di una radice nervosa, spesso causa dolore irradiato.


4. Altre anomalie


A volte si trovano segni di infiammazione, tumori o cisti. Questi sono meno comuni ma importanti da segnalare al medico.


Esempi pratici di interpretazione


Caso 1: Dolore lombare con ernia discale


Nel referto si legge: “Ernia discale L4-L5 con compressione della radice nervosa sinistra”. Questo significa che il disco tra la quarta e la quinta vertebra lombare è spostato e preme sul nervo che esce da quella zona, probabilmente causando dolore o formicolio alla gamba sinistra.


Caso 2: Cervicalgia con spondilosi


Il referto indica: “Spondilosi cervicale con riduzione dello spazio discale C5-C6”. Qui si parla di usura delle vertebre cervicali e di un disco che si è assottigliato, una causa comune di dolore al collo e rigidità.



Vista laterale della colonna vertebrale con evidenza di ernia discale
Immagine laterale della colonna vertebrale che mostra un'ernia discale tra due vertebre, side view of spinal MRI highlighting herniated disc

Immagine laterale della colonna vertebrale con evidenza di un'ernia discale tra due vertebre



Cosa fare dopo aver ricevuto il referto


Ricevere un referto di risonanza magnetica può generare dubbi o preoccupazioni. Ecco alcuni consigli utili:


  • Parla con il medico che ha richiesto l’esame per capire il significato dei risultati nel tuo caso specifico.

  • Non farti prendere dal panico: molte alterazioni sono comuni e non sempre richiedono interventi invasivi.

  • Segui le indicazioni terapeutiche: fisioterapia, farmaci o, in casi più gravi, interventi chirurgici.

  • Chiedi chiarimenti se non capisci termini o descrizioni.


Consigli per prepararsi alla risonanza magnetica


Anche se non riguarda direttamente l’interpretazione, sapere come prepararsi può aiutarti a vivere meglio l’esperienza:


  • Indossa abiti comodi senza parti metalliche.

  • Rimuovi gioielli, orologi e oggetti metallici.

  • Comunica al tecnico se hai impianti o dispositivi medici.

  • Cerca di rilassarti durante l’esame per evitare movimenti che possono compromettere la qualità delle immagini.


Quando è importante fare una risonanza magnetica


La risonanza magnetica è indicata in presenza di:


  • Dolore persistente alla schiena o al collo che non migliora con il riposo.

  • Sintomi neurologici come formicolio, debolezza o perdita di sensibilità.

  • Traumi alla colonna vertebrale.

  • Sospetti di infezioni, tumori o malattie degenerative.


Limiti della risonanza magnetica


Anche se molto utile, la RM non sempre spiega completamente il dolore o i sintomi. Alcune alterazioni possono essere presenti anche in persone senza problemi. Per questo motivo, il referto va sempre valutato insieme alla storia clinica e all’esame fisico.



 
 
 

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