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Come interpretare i risultati della risonanza magnetica della colonna vertebrale Guida pratica per pazienti

La risonanza magnetica (RM) della colonna vertebrale è uno strumento diagnostico molto utilizzato per individuare problemi come ernie, infiammazioni o degenerazioni. Tuttavia, quando si ricevono i risultati, spesso il linguaggio medico può sembrare complesso e difficile da comprendere. Questa guida pratica aiuta i pazienti a leggere e interpretare i referti della risonanza magnetica della colonna vertebrale, con esempi concreti e spiegazioni semplici.


Vista frontale ravvicinata di una colonna vertebrale umana evidenziata in una scansione di risonanza magnetica
Scansione RM della colonna vertebrale con evidenziazione delle vertebre

Cos’è la risonanza magnetica della colonna vertebrale


La risonanza magnetica utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo, senza usare radiazioni ionizzanti. Nel caso della colonna vertebrale, permette di visualizzare:


  • Vertebre

  • Dischi intervertebrali

  • Midollo spinale

  • Radici nervose

  • Tessuti molli circostanti


Questa tecnica è particolarmente utile per diagnosticare cause di dolore, intorpidimento o debolezza agli arti.


Come leggere il referto della risonanza magnetica


Il referto è diviso in sezioni che descrivono le diverse parti della colonna vertebrale: cervicale, toracica e lombare. Ogni sezione riporta osservazioni sulle vertebre, i dischi e le strutture nervose.


Terminologia comune


Ecco alcune parole e frasi che spesso compaiono nei referti e cosa significano:


  • Ernia del disco: spostamento del materiale del disco intervertebrale che può comprimere i nervi.

  • Protrusione discale: una forma meno grave di ernia, con il disco che sporge ma senza rottura completa.

  • Degenerazione discale: usura del disco, che perde spessore e elasticità.

  • Stenosi del canale vertebrale: restringimento del canale dove passa il midollo spinale.

  • Spondilosi: cambiamenti degenerativi delle vertebre, spesso con formazione di osteofiti (sporgenze ossee).

  • Edema osseo: accumulo di liquido nelle vertebre, segno di infiammazione o trauma.


Esempio pratico di referto


"A livello L4-L5 si osserva una protrusione discale posteriore mediana che determina lieve compressione del sacco durale. Non evidenti segni di stenosi del canale vertebrale."

Interpretazione: Il disco tra la quarta e la quinta vertebra lombare sporge leggermente verso il centro, premendo un po’ sulla membrana che avvolge il midollo spinale. Non c’è un restringimento significativo del canale vertebrale.


Cosa fare dopo aver letto il referto


Ricevere un referto può generare ansia, soprattutto se si leggono termini come “ernia” o “stenosi”. È importante ricordare che:


  • Non tutte le anomalie trovate con la RM causano sintomi.

  • La gravità del problema va valutata insieme al medico, che confronterà i risultati con i sintomi e l’esame clinico.

  • Spesso si consiglia un percorso di fisioterapia o terapie conservative prima di pensare a interventi chirurgici.


Vista laterale ravvicinata di una colonna vertebrale con evidenza di ernia del disco in immagine RM
Immagine RM laterale della colonna vertebrale con ernia del disco evidenziata

Consigli per capire meglio i risultati


  • Chiedi spiegazioni al medico: porta con te il referto e chiedi chiarimenti sui termini che non comprendi.

  • Confronta con sintomi: annota i tuoi sintomi e discutili con il medico per capire se le immagini spiegano il dolore o altri problemi.

  • Non farti prendere dal panico: molte persone hanno alterazioni nella colonna senza sintomi rilevanti.

  • Segui le indicazioni terapeutiche: se il medico consiglia esercizi o terapie, seguili con costanza.


Quando è necessario un secondo parere


Se il referto indica problemi complessi o se i sintomi non migliorano, può essere utile chiedere un secondo parere medico. Un altro specialista può offrire una diversa interpretazione o proporre un trattamento alternativo.


 
 
 

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